Di Giorgio Pinna  
 

                                            

 

1 quale è la linea guida della musica di Capitano

 

Mi identifico come musicista rock e questa tendenza è il filo conduttore della mia musica. Non disdegno però anche il Blues e la musica Pop. Amo andare alla ricerca di nuovi suoni e trasformare in musica folk, da buon Sardo,  qualche mia canzone, ma solo in qualche caso eccezionale.

 

2 cosa mi racconti della tua collaborazione con Gianni Bella.

 

Più che di collaborazione con Gianni Bella si può parlare di amicizia.

Abbiamo collaborato insieme solo in occasione della mia precedente incisione: un singolo dal titolo “Più ci Penso”,  una vecchia Canzone di “Bigazzi Bella”  riarrangiata e trasformata in versione disco, edita dalla “TENDER” che ha venduto discretamente a livello nazionale ed è stata programmata in numerose emittenti. In quella occasione mi sono anche avvalso della collaborazione di Pierre Gerard, un cantante rap domenicano che vive ed opera tra Inghilterra e Italia.  Adesso con Gianni Bella ci vediamo molto meno, a causa dei suoi numerosi impegni, però, essendo vicini di casa, di tanto in tanto ci si trova per una pizza.

 

 

3 qual è, tra le tue canzoni, quella a cui  ti senti maggiormente legato e perché?

 

A dire il vero diverse sono le canzoni per le quali sento un legame particolare, ma sottolineerei "Vita mia". Questa canzone è in realtà il dialogo che ognuno di noi intavola con se stesso nello scorrere della quotidianità. E' l'espressione dell'amore, ma talvolta anche della sofferenza che avvertiamo per questa stessa nostra vita quando le vicissitudini non vanno nella direzione che vorremmo. Un testo che può essere inteso come uno sfogo personale, una confessione, ma anche un  rimprovero alla vita.

 

 

4 come pensi che sia cambiata la musica italiana dagli anni 60/70 fino ad oggi,in meglio o in peggio?

 

Io amo   la musica in generale  e quindi dire peggio o meglio per me potrebbe essere azzardato.  E' certo che la musica si evolve e cambia nel corso dei tempi. Basti pensare a musicisti del calibro di  Richard Wagner, Giuseppe Verdi,  Giacomo Puccini, proseguendo con Claudio Baglioni , Adriano Celentano, Lucio Dalla. Attualmente abbiamo in auge personaggi quali Gigi D'alessio e Dj Francesco. Lasciamo che chi ascolta musica faccia i dovuti paragoni, anche se credo che la risposta e la relativa graduatoria sia piuttosto evidente. Mi permetto di dire che  oggi giorno, forse a causa di karaoke, canta tu e altri giocattoli vari, molte persone si sono improvvisamente riscoperte cantanti. A dire il vero, il canto e la musica più in generale, sono delle attività che  richiedono grande dedizione e sacrificio, oltre al talento innato.

 

5 - tu che sei un Sassarese doc, che vive in Emilia, hai avuto la possibilità di notare le differenze musicali tra Sardegna e continente. Pensi che in Sardegna ci siano i giusti addetti ai lavori per valorizzare la musica degli artisti isolani o ancora in questo siamo un po' indietro?

 

Secondo me in Sardegna ci sono artisti validi che lavorano con impegno e devozione; questi si rivolgono però solo ed esclusivamente ad un pubblico locale, scegliendo o di cantare in lingua sarda, difficilmente fruibile al di fuori dell'isola, o contestualizzando eccessivamente i contenuti delle canzoni, con riferimenti esclusivi alla Sardegna. Al contrario, gli artisti del resto della nostra nazione cantano in italiano, rendendo il messaggio alla portata di tutti, sardi compresi. E' chiaro che comunque anche loro in qualche canzone fanno cenno alle loro origini, ma solo in casi sporadici. Faccio un esempio: Zucchero Fornaciari ha scritto "Diamante", che tutti abbiamo apprezzato e capito, pur contenendo dei riferimenti tipicamente emiliani. Lo stesso dicasi per Ligabue, Vasco Rossi ecc.. Personalmente non condivido poi la scelta di taluni cantautori sardi che, seppur talentuosi con le loro canzoni inviano messaggi discriminatori nei confronti dei nostri connazionali della penisola,  a sostegno di una ideologia sardista  che fa del secessionismo la sua bandiera.

In merito ai Talent Manager sardi, devo dire con rammarico che non ho ancora conosciuto  personaggi che si distinguano per le loro alte qualità professionali, riferite a questo settore. Ciò amplifica la difficoltà degli artisti sardi ad emergere.

 

 

6 Che cosa ti ispira maggiormente nel comporre musica? Più la gioia oppure il dolore?

 

Nella composizione mi ispira tutto quello che accade nella vita.  Nelle mie canzoni parlo sia del sociale che dell’amore in tutte le sue sfaccettature, gioie e dolori .  Così d'altronde è la realtà.  L’amore che nasce regala la gioia, l’amore che muore provoca dolore. La vita che nasce regala gioia la vita che termina  provoca dolore.  Tutto è commisurato in parti uguali.

 

 

7Cosa hai in mente per il futuro,raccontami del tuo prossimo lavoro discografico.

 

Il mio prossimo lavoro discografico è già completo a livello musicale, mentre è in fase di ultimazione il mixaggio. La sua uscita  è prevista per Natale. Si intitola “Per la strada” ed è una raccolta di canzoni d’amore e di brani  che parlano del disagio sociale diffuso tra la gente. Un' opera che lascia comunque  sempre aperta la porta alla speranza e alla forza di volontà di ognuno, come fonti che alimentano la vita , e la sostengono nei momenti di maggiore difficoltà. Per la realizzazione di questo album mi sono avvalso della collaborazione di altri artisti e autori. Ne cito alcuni :  Shikanù in primis della quale apprezzo ed evidenzio la  finezza  nella composizione dei testi; Roby Flore che talvolta ha delle idee melodiche niente male, Alessandro Repossi,  attore  e regista che, oltre ad essere ideatore di tutti i video musicali, sta percorrendo anche la strada della composizione letterale.Menziono anche un  chitarrista d'eccezione,  Marco Vivi, i fratelli Modena , al basso e chitarra, il maestro Germini, supervisore di tutte le parti musicali in genere,  compresi gli arrangiamenti, Andrea Poddighe,  mio grande amico, che offre la sua collaborazione soprattutto nella parti corali.  Una volta ultimato questo lavoro, la prossima fatica per me sarà quella di realizzare un musical  che parla di una storia sarda per il quale mi avvarrò della collaborazione di tutti gli anzicitati e anche di  alcuni nomi nazionali di spicco. Inoltre, sempre in cantiere insieme ai Souls of Diotima, c'è un tormentone estivo, o speriamo si riveli tale.